2026 Il Circuito ISAM di Anagni

Non tutti sanno che fino a poco tempo fa, esisteva ad Anagni un circuito gestito dalla società ISAM, Istituto Sperimentale Auto e Motori, che ha rappresentato per oltre 70 anni un riferimento per l’attività di ricerca sulla sicurezza dei veicoli e sulle infrastrutture stradali del motorismo non solo laziale, a due e quattro ruote. Sull’impianto di Anagni si sono svolte attività di ogni tipo; dai corsi di guida sicura e difensiva per guidatori professionisti ai crash test per l’industria, alle prove su veicoli e componenti. Ogni anno il circuito dell’ISAM ospitava track day, prove libere di auto stradali e non, corsi di guida, gare sportive ed eventi di club ed associazioni del motorsport.

Oggi l’ISAM non c’è più. Nel 2015 è stata acquistata dal colosso danese della farmaceutica Novo Nordisk, che smantellerà tutto. E’ sparito così un impianto con sessanta anni di storia dell’auto e della moto.

Era la pista prova della rivista Quattroruote, che veniva utilizzata anche da altre pubblicazioni.

Negli anni l’Ingegner Filippo Moscarini, di cui si riporta un’intervista del 2008 della rivista “Elaborare”, titolare dell’ISAM, ha diversificato l’attività realizzando una scuola di pilotaggio, capostipite di tutte le Scuole di Guida Sicura. Nel 1977 riceve dalla Società Alfa Romeo l’incarico nell’insegnamento della guida sicura per conducenti professionisti dipendenti di Enti di Stato e Forze dell’Ordine.

Successivamente la scuola aderì al progetto sperimentale di “Guida Sicura Avanzata” del Ministero dei Trasporti, sempre gestito presso l’impianto di Anagni, poi sono venuti altri corsi, le giornate con corsi di moto, di drifting (tecnica di guida sportiva, spesso definita “sbandata controllata”) e i corsi di guida sicura. Si svolsero anche. Per la RAI, i corsi per i motociclisti dell’azienda televisiva, quelli che portavano giornalisti e cameramen al Giro d’Italia. Inoltre, i crash test dei guardrail, la pista per le omologazioni di impianti ABS, la pista automatizzata per i test dei trattori, un’enorme officina dove si potevano smontare, modificare e rimontare anche i mezzi pesanti più grandi. Senza dimenticare i corsi di aggiornamento professionale, le prove sui prototipi di diverse case che all’ISAM testavano i nuovi modelli.

Ad esempio si allega il test effettuato da una rivista specializzata su una Suzuky 1000 elaborata.

IL CIRCUITO – La società ISAM si estendeva su una superficie di 16 ettari all’interno dell’area prettamente industriale, ai piedi dei Monti Lepini. Gli impianti dedicati alle varie prove outdoor occupavano tre quarti dell’intero complesso e si distinguono in circuito, piazzale e piste varie. Il circuito, particolarmente adatto per test di stabilità e su sistemi frenanti, presentava un manto stradale ad elevato grip che permetteva un’ottima aderenza lungo tutto il tracciato; mentre a nord girava intorno alla verde collina dove sono posizionati gli uffici, il centro congressi, il capannone industriale e i laboratori adibiti alla sperimentazione/studio, a sud si sviluppava nel pieno dei suoi spazi. Misurava 2.000 mt e presentava n°11 curve a sinistra e n°7 curve a destra. Le curve ad ampio raggio erano compensate mentre quelle a stretto raggio si susseguivano in maniera tale da permettere un corretto studio delle traiettorie. Il tracciato, molto tecnico, era inoltre caratterizzato da un rettilineo di circa 700 mt.


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